C’è un rischio serio che la cittadinanza di Cuorgnè sta correndo in questi ultimi tempi: il contagio della sonnolenza. E’ una forza strisciante, una carezza che rassicura, una promessa pronunciata ma sepolta nel non-fatto. Pare non sia un caso che nel corso dell’inverno ormai la nebbia si spinga fino a Cuorgnè. Fa parte di questo disegno messo in opera, come il rumore del treno o il suono di un campanile ai quali non si fa più caso, quando li si ha sempre fuori casa.
L’Amministrazione Comunale sa annusare l’aria e parare i colpi più violenti, quando arrivano, trincerandosi dietro frasi di circostanza e promesse orgogliose.
Poi il tempo passa e le parole, anche quelle scritte sui giornali, sbiadiscono e così i ricordi; la città sembra seguire lo stesso percorso e svanisce, si fa cupa, vuota, imbolsita.
L’idea del Parco Fluviale – ne abbiamo parlato a lungo – rientrava in questa strategia collaudata: l’aveva fatta sua Candido anni fa; tutti se ne erano dimenticati nonostante le premesse sembravano prospettare un’opera di facile e veloce realizzazione; l’ha poi rifatta sua Giancarlo, fiutando una bassa marea di consensi.
Ora finalmente una conferma, giunta faticosamente in nostro possesso attraverso le larghe maglie del Palazzo Comunale: il Parco Fluviale, è ufficiale, NON si farà.
Certo, l’idea non era nemmeno da buttare, ma le difficoltà e le misure di sicurezza necessarie nell’area hanno scoraggiato anche la nostra temeraria amministrazione.
Abbiamo quindi pensato di dare una mano al Comune, che si trova ora con 130.000 euro già deliberati in attesa di una nuova destinazione.
Voi cosa ne fareste?
Qui qualcuno vorrebbe spenderli per una nuova mano di vernice alla facciata della Manifattura: pare che di notte, da Sant’Elisabetta, basti un po’ di foschia nell’aria per farla apparire un pelino meno imponente. Ma siamo sicuri che molti di noi troveranno altre idee.
Le migliori verranno inviate via e-mail ai nostri amministratori. Ne basta una sola: tutta la maggioranza condivide lo stesso indirizzo e-mail; saranno contenti di ricevere finalmente un po’ di posta.

“una nuova mano di vernice alla facciata della Manifattura”
ahahah
Una nuova? E la precendente a quando risalirebbe?
Questa è la battuta migliore, che vorrebbe lasciar intendere ai meno illuminati nell’ambiente che sulla Manifattura sia già stata data una mano di vernice.
Ma per favore, dai!
Da: 4lcatraz su 23 Febbraio 2008
alle 1:45 am
Ma come non si fa più?
Porca miseria e io che avevo prenotato le mie
vacanze estive????
Già mi vedevo in una suite dell’albergo
“Grand Hyatt Manifattura”, (vi consiglio il lato B,è più
arieggiato) svegliarmi con la colazione a letto e una copia di “Canava Today” sotto la porta.
Mi vedevo poi dirigermi alla grande spiaggia e
spaparanzarmi al sole sorseggiando dei long drinks
alla frutta: colta direttamente dagli orti dei cinesi che,nel frattempo,venivano confiscati loro.
E poi farmi cullare dalle onde dell’orco e magari,farmi coinvolgere dagli animatori in uno splendido tiro alla pantegana….così,giusto per rilassarsi un po’,d’altronde siamo in ferie no ?
E la sera cenare nel grandioso ristorante panoramico ed ammirare lo skyline,che a nord
propone la vista delle montagne e a sud
un meraviglioso mosaico bizantino,che a ben guardare,altro non è che un ammasso di bidoni asa….ma colorati perbacco!
Per finire la serata, come non fare un salto nelle
galattiche piscine, con discoteca annessa,dove poter danzare ed ubriacarsi fino all’alba godendo delle fantastiche opportunità che il complesso offre?
Con il cuore tranquillo,visto che il servizio d’ordine
è affidato alla protezione civile….e ho detto tutto!
E voi osate dirmi che tutto questo ben di Dio non c’è più? ………………………………………………………
……..Tutto sparito……come lacrime nella pioggia..
…….E’ tempo di morire………..
Da: TarGeT su 23 Febbraio 2008
alle 12:28 pm
Una sola frase mi continua a tornare in mente quando penso a questa amministrazione:
“ANDATE A CAGARE, SIETE DEGLI INCOMPETENTI, PRESUNTUOSI ED ARROGANTI”
La cosa piu’disarmante di tutto questo, e’ che i cittadini continuano a dormire, credendo che cio’ che vedono sia un incubo invece e’ realta’!!!
IT
Da: IT su 23 Febbraio 2008
alle 6:27 pm
Suvvia…….. ci avevate creduto?
Il parco fluviale…. un’idea un po’ misera per rilanciare Cuorgnè.
Cmq una bella pulita al fiume nn starebbe niente male, ci son rovi ovunque.
?
Ma credo che dovremo aspettare un’alluvione per vedere un po’ di ordine….giusto
Da: reloaded su 24 Febbraio 2008
alle 10:37 am
E per i 130.000 euro in attesa di destinazione dico due parole
ARTE & CULTURA .
Da: reloaded su 24 Febbraio 2008
alle 10:39 am
Parte della somma avanzata potrebbe essere reinvestita prolungando il contratto all’addetto stampa del Comune, e una quota utilizzata per sostenere la Gazzetta del Canavese.
Da: zoo su 24 Febbraio 2008
alle 5:12 pm
Naturalmente sopra ho scherzato…
In effetti può anche darsi che questi 130.000 euro il Comune non li abbia mai avuti.
La delibera ove si prevedeva la realizzazione del Parco Fluviale alludeva, in relazione alla copertura economica, alla deliberazione di approvazione del piano triennale lavori pubblici, allegato all’approvazione del Bilancio prventivo 2007.
Nel Bilancio vengono inseriti, solitamente, i “desideri” dell’amministrazione in uscita, e le “speranze” di incasso in entrata. Insomma, senza incassare non si può spendere…
E’ successo varie volte (anche a Cuorgnè, ovviamente) che un’amministrazione prevedesse faraoniche opere, a fronte della ricezione di contributi regionali e/o statali, i quali non sono mai così certi.
E’ il classico “fumo negli occhi dei cittadini”: “vorrei tanto realizzare queste opere, regalarle alla città, però non posso perchè quei cattivoni non mi danno i soldini…”.
Nel frattempo si riempiono i bilanci di lavori (anche inutili) che si sa già in partenza non verranno mai realizzati.
Occorrerebbe maggiore serietà nei confronti dei cittadini.
Da: zoo su 24 Febbraio 2008
alle 7:14 pm
Credo, che Tu zoo abbia le idee molto chiare, sul come molte volte viene gestito in modo creativo un bilancio previsionale.
In effetti, Cuorgnè ne e’ pieno di esempi:
Manifattura in primis
Parco fluviale
Completamento fognature
Interventi di sicurezza fiume Orco
Palazzetto dello Sport (la palestra del xxv Aprile e’ Provinciale, non comunale e non la si puo’ far passare come palazzetto dello sport del comune di Cuorgne’)
Piscine (tre, ma ne basta una)
Rifacimento ponte vecchio (1500 c.a e non romano)
Rifacimento punt ca biauta (spero si scriva cosi’)
Rinnovamento urbanistico cittadino
Rinnovamento commerciale
Rifacimento vie principali ecc….
Attualmente a Cuorgnè, si sta facendo solamente l’ordinario e niente piu’, anzi forse neanche quello.
Le asfaltature, le illuminazioni, il taglio dell’erba e la manutenzione di tutto cio’, rientrano negli assoluti compiti ordinari di un’amministrazione e nulla piu’.
Certo che se la citta’ rimane sorda come adesso, ogni piccolo rumore puo’ sembrare un boato.
Attualmente Cuorgne’ e’ piatta e la conferma e’ il fatto che se dovessimo tracciare un grafico sull’andamento della stessa negli ultimi 15 anni, vedremo una parabola discendente continua, senza pause. Al contrario paesi e citta’ limitrofe hanno parabole che partono dal basso, ma proseguono con fasi di pausa, verso l’alto.
Di tutto questo si puo’ accusare la crisi economica mondiale, la minor disponibilita’ di denaro, il minor potere d’acquisto dell’euro, la deindustrializzazione del territorio con coseguente disoccupazione ecc…, pero’ credo che le colpe maggiori risiedano in una scarsissima capacita’ amministrativa, priva di idee e assolutamente senza obiettivi e progetti. Anzi aggiungerei che si e’ vissuto alla giornata.
Un’ azienda privata sarebbe gia’ fallita anni or sono con questa amministrazione, basta vedere l’incauto acquisto della manifattura, la quale a distanza di anni non ha ancora una chiara destinazione d’uso, se non un mare di promesse sino ad ora corrispondenti ad aria fritta.
Hai ulteriormente ragione zoo quando dici che occorrerebbe maggiore serietà nei confronti dei cittadini.
Un saluto a tutti
Sergio Orso
Da: Sergio su 24 Febbraio 2008
alle 9:19 pm
Reloaded ha dato un’indicazione chiara su come si potrebbero destinare eventuali avanzi di gestione: Arte e Cultura.
Mi permetto di riprenderle, indicando con la maiuscola questi due aspetti della nostra società che, al di fuori di sporadiche dichiarazioni in periodi elettorali o durante discorsi vagamente ufficiali e obbligati, riempiono la bocca della stragrande maggioranza degli amministratori pubblici, ad ogni livello.
Investire concretamente nella Cultura fa di un Paese civile un Paese ricco; si tratta di investimenti che ritornano in qualche modo, sempre, ma occorre avere il coraggio di farlo.
E, soprattutto, farlo con vera volontà, con idee, con capacità; e se non si hanno idee proprie bisogna avere l’umiltà di ascoltare quelle degli altri; e se non si ha la capacità personale di farlo bisogna avere l’umilta’ (che in questo caso è anche saggezza) di ricorrere alle persone che ne hanno la competenza.
Se io volessi organizzare un torneo di bocce, visto che non ho idea di ciò che occorre, chiederei l’aiuto e la collaborazione di qualcuno che conosca l’ambiente, che abbia già avuto esperienze simili, e lo coninvolgerei nell’organizzazione: lui aiuta me, io supporto le sue idee, ed insieme facciamo qualcosa di bello fatto seriamente.
Il problema in campo culturale (nei vari aspetti della cultura, musica, teatro, letteratura, pittura, ecc.) è che coloro che “ne capiscono” veramente sono spesso ghettizzati perchè non appartengono alla schiera degli “amici”, dei “fedelissimi”, degli “elettori”, ecc., e questo non succede solo a Cuorgnè.
L’esempio di Cuorgnè offre numerosi spunti.
Forse che le persone che a Cuorgnè hanno idea ed esperienza in campo culturale sono stati coinvolti nelle scelte riguardanti le strutture, nel momento della loro ristrutturazione o adeguamento (ex Chiesa della Trinità, Auditorium della Manifattura, ecc.)? No.
Ma “cosa fatta capo ha”, si dice.
Bene, e allora? Organizziamo qualcosa?
Certo, ma si tratta ogni volta di manifestazioni prive di un vero peso strutturale, che durano il tempo di un giorno. In questo campo non è che gli altri abbiano fatto meglio: Rivarolo ha un Teatro (nuovo) che, a fronte di soluzioni interessanti (palco a piano terreno, insonorizzazione, impianti luci e audio fissi, struttura ad anfiteatro) può ospitare un numero non elevato di spettatori, e questo è un limite.
Non ha camerini vicini al palco, altro limite.
E, soprattutto, per ora nessuno nemmeno lì ha pensato di realizzare una manifestazione di vero impatto, capace di catalizzare begli anni l’attenzione a livello almeno regionale (se si vogliono attirare investitori, è il meno che si possa fare). La stagione musicale e teatrale? La può fare chiunque, con un minimo di buona volontà, basta prendere i giusti contatti e allestire un cartellone decente.
Serve altro, qualcosa di veramente importante e, soprattutto, lungimirante (che significa vedere lontano, non limitarsi a svolgere il compitino).
Siamo ancora in tempo.
Da: zoo su 24 Febbraio 2008
alle 10:16 pm
Bhè… qualche idea io ce l’ho…
1.destinare quei soldi x aiutare UN MINIMO i ragazzi ad aprire un’attività commerciale a cuorgnè?(anche se tutti scappano???)
2.vedi sopra…ARTE e CULTURA. Caspita…abbiamo il vanto di avere una scuola di danza quale la fenice, una compagnia di teatro quale ET…. Coinvolgerli maggiormente? Organizzare qualche fiera particolare? Io non sono un genio ma se si vuole e si ha la buona volontà almeno una ogni due mesi la si potrebbe fare….così si sfrutta un pò la manifattura…
tanto si continua a dormire!
Da: granatina su 25 Febbraio 2008
alle 7:00 pm
Cara Granatina, infatti l’ultimo saggio della Fenice si è dovuto svolgere nel palazzetto di Castellamonte causa maltempo (in compenso si è montata una struttura galattica per la sera del carnevale, a febbraio…), mentre ET non è mai riuscita ad organizzare una rassegna come quella di Pont, e vanta ancora pendenze col comune…
“Nemo profeta in patria”, dicevano un tempo, ed è ancora così.
E’ meglio far intervenire pseudo-intellettuali come Mughini o la Ruta (!), lautamente pagati, piuttosto che investire in un bravissimo fumettista locale come Cavaletto e organizzare, che so, una mostra -mercato dedicata al fumetto!
Però, secondo me, il punto non è fare una fiera ogni due mesi, ma lanciare un appuntamento che non abbia riscontri almeno a livello provinciale e investirci anno dopo anno, adattando le strutture, portando pian piano la cosa a far riaccendere i riflettori sulla città.
Però non si può fare contando solamente sulle forze del “palazzo”, occorrerebbe coinvolgere altre persone e associazioni, e questo non lo si vuole fare.
Purtroppo.
Da: zoo su 25 Febbraio 2008
alle 8:15 pm
Già….
e chiediamoci anche DOVE verrà fatto quest’anno
il saggio di danza degli allievi di Cuorgnè…
Ve lo dico subito:
Castellamonte.
Se qualcuno qui sul blog prova ancora a
difendere l’amministrazione…giuro….
si becca un calcio sui coglioni…..
E che cazzo!!!!
Quando ce vò ce vò…..
Da: TarGeT su 25 Febbraio 2008
alle 8:27 pm
Caro blog
TI DETESTO! Vivevo così bene nella mia
piccola cittadina e tu mi hai aperto gli occhietti
su cose più grandi di me.
PERCHE’ PERCHE’ PERCHE’?
Mi hai fatto vedere cose che neanche immaginavo
e mi hai spiegato cose che neanche pensavo.
PERCHE’ ?????
Al diavolo mi fai star male e sai cosa?
Sto ancora più male se non ti leggo.
Stasera non si canta,stasera lascio le mie
marcette a sanremo:stasera si medita,
stasera ci si interroga,stasera si piange,
stasera
Da: Geralt_di_Rivia su 25 Febbraio 2008
alle 8:41 pm
zoo hai pienamente ragione…la mia idea delle fiere ogni due mesi era x dire ke se si vuole, qualcosa si può fare e giustamente come dici tu bisogna fare qualcosa che non ha eguali sul territorio! mi sembra xò che ci si trovi un pò nella situazione del cane che si morde la coda…. l’amministrazione non fa nulla, la gente non fa nulla… tutto senza infamia e senza lode… che brutta cosa l’indifferenza!!
Dicono che la speranza è l’ultima a morire…ma mi sa che x Cuorgnè è morta e sepolta già da un pò…
Da: granatina su 25 Febbraio 2008
alle 11:10 pm
oh. finalmente un’idea nuova e di valore per il palazzetto. siamo sulla buona strada, non credete?
Da: lascia fare su 28 Febbraio 2008
alle 3:12 pm
salve, scusate l’intrusione, ma mi permeto di dire la mia sul paese del “bengodi” come Cuorgnè che ormai da decenni vive di favole e sogni di ogni genere. infatti tempo fa mi ero attrezzato di paletta e secchiello per partecipare a “orco Beach”, ma quando sono arrivato sul posto accidenti nen c’era nulla. vuoi vedere che ci prendono per i fondelli, chiedo ad un amico. Lui mi dice che è normale, a Cuorgnè tutto e relativo, i sogni si mescolano alla realta, tanto che nessuno poi si rende conto di ciò che accade, tutti sono convinti che abbiamo un mega albergo da 90 stanze con relative suite, tre piscine per ogni grado di capacità natatgoria, ristoranti panoramici, e per ultimo udite, udite, un boccidromo nuovo di zecca, in uno stabile considerato a rischio inondazione, e verso il quale non c’erano i fondi per ultimarlo per il suo originale progetto che era un palasport polifunzionale. ora ad onore del vero i fondi non ci sono ugualmente, ma che importa tanto e un sogno come gli altri.peccato che la gente non è mica fessa, e con tristezza fara finta di nulla come al solito. gli unici a credere alle promesse del mago merlino cavalot, sono i suoi scudieri di giunta.
Da: zagor su 28 Febbraio 2008
alle 8:44 pm
Ah, dunque in caso di alluvione non saranno pallavolisti, cestisti e ginnasti a dover essere salvati dalla valorosa Protezione Civile (!) cuorgnatese, ma i bocciofili?
Ma la buona notizia è che “non sarà omologato per grandi folle”, così dovranno essere evacuati in pochi…
A quanto pare è sufficiente rialzare il pavimento di 30 cm. per risolvere il problema rappresentato dal ritrovarsi in una zona potenzialmente esondabile: non ci si poteva pensare nel 95, quando il palazzetto era nuovo e utilizzabile?
E poi, una domanda: ma gli abitanti delle nuove costruzioni sorte in questi ultimi anni vicino al Gallenca (visibili da via Brigate), quali soluzioni avranno adottato?
Da: zoo su 28 Febbraio 2008
alle 9:40 pm
pare che sia proprio così, i giocatori di bocce non temono alluvioni e piene varie, quindi per loro il rischio esondazione non esiste, ma sai perchè, perchè loro sono coscienti che tanto non se ne farà nulla, si tratta della solita bufala del “candido” ghiglieri, che ogni tanto dal comune fa sapere, naturalmente con un canonico comunicato stampa, di esistere. Certo zoo è giusto quanto tu dici, hanno rilasciato concessioni edilizie per villette che sono sorti sul ciglio del torrente, poi ci dobbiamo scandalizzare per il palazzetto che forse e l’unica costruzione con un muraglione di protezione per le piene.ma davvero nella loggia comunale credono che la gente sia fessa e creda a tutto. pensa che il comune non dispone di qualche migliaio di euro per ripristinare l’illuminiazione di via galimberti, al buio da circa due mesi, poi nella bacheca della loggia comunale si scopre che per l’inutile carnevale la spesa “presunta e di 23 mila e 500 euro. ora chiediti perchè il proconsole cavalot, scelga un carnevale inutile, visto che non hanno partecipato i cuorgnatesi, invece di dare un servizio ai cittadini.
Da: zagor su 28 Febbraio 2008
alle 10:27 pm
ROTFL
Se ne parlate vuol dire che qualcuno ha pubblicato la notizia.
Scusate ma è un po’ che non rientro in Canavese, mi dite su quale giornale è uscita?
Grazie!
Da: 4lcatraz su 28 Febbraio 2008
alle 11:10 pm
4lcatraz butta via l’avarizia e comprati tutti i giornali invece di spilorciare con gli altri
che cosa è comprare un giornale e finanziare il nemico? dipende quale?
Da: formica su 29 Febbraio 2008
alle 9:00 am
4lcatraz:
AH AH AH. ma per piacere!!!
Da: Geralt_di_Rivia su 29 Febbraio 2008
alle 11:03 am
Grande il sig. Zaccaria sul canavese di oggi:
Ctrl C – Ctrl V sui post passati e via con l’articolo…
o meglio gli articoli. Uno che il blog lo legge.
Questo si che è giornalismo……
Da: TarGeT su 29 Febbraio 2008
alle 12:39 pm
Non si puo’ dire che l’amministrazione trascuri i suoi elettori, infatti le bocce e’ un gioco molto amato fra i giovani e giovanissimi…..
Di questo passo penso che Cuorgne’ possa formalmente candidarsi come sede per le prossime Olimpiadi della terza e quarta eta’……….
Da: nullacheavanza su 29 Febbraio 2008
alle 3:47 pm
Forse e proprio cosi, pensa che l’associzione con più iscritti a cuorgnè (circa 500) e il centro incontri per anziani, quindi una eventuale olimpiade tra giovanotti stagionati, troverebbe la giusta collacozione a Cuorgnè che vanta il circolo con più anziasni iscritti del Canavese. e poi dicono che il possente Cavalot non fa nulla per la sua città.
Da: zagor su 29 Febbraio 2008
alle 6:35 pm
Possente Zagor-te-nay, da quanto ne so anche il Centro Anziani ha perso numerosi soci: sembra che il direttivo si reimpasti sempre da solo, senza votazioni a livello dei soci.
Sembra un po’ la storia che si voleva perpetrare in pro loco…
Ma cos’è, l’acqua di Cuorgnè che fa male?
Viva il barbera!
Da: zoo su 1 Marzo 2008
alle 12:18 am
Oh, ma la soluzione è così semplice!!
Al posto di sollevare il palazzetto di 30 cm si potrebbe abbassare il letto della Gallenca di mezzo metro, per stare tutti più tranquilli.
Bisogna ammettere che sono dannatamente in gamba, quando lanciano un’idea!
Da: smoderato su 1 Marzo 2008
alle 12:24 pm